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	<title>ubuntu Archivi - Fuffaware</title>
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	<description>Un sito che contiene solo fuffa!</description>
	<lastBuildDate>Thu, 24 Nov 2016 14:26:37 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Disabilitare il TouchPad quando si inserisce il mouse USB</title>
		<link>https://www.fuffaware.it/2013/06/disabilitare-il-touchpad-quando-si-inserisce-il-mouse-usb/</link>
					<comments>https://www.fuffaware.it/2013/06/disabilitare-il-touchpad-quando-si-inserisce-il-mouse-usb/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diego Vicentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jun 2013 10:47:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[mouse]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>
		<category><![CDATA[usb]]></category>
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					<description><![CDATA[Nella mia configurazione base, uso molto spesso il mouse usb esterno. Mi capita a volte durante la scrittura (scrivo un sacco di cose)...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="clear: both; text-align: left;">Nella mia configurazione base, uso molto spesso il mouse usb esterno.<br />
Mi capita a volte durante la scrittura (scrivo un sacco di cose) che il mio pollice vada ad innescare dei comandi non attesi sul TouchPad (spesso mi perdo intere frasi &#8230; fortunatamente esiste l&#8217;undo). Ho scritto un programmino che disabilita il TouchPad quando viene inserito il mouse usb, e lo riattiva quando viene rimosso.</div>
<p>Il sistema sul quale lo uso è Ubuntu 13.04 (colleghi lo usano anche su versioni più datate).</p>
<p>Per prima cosa è necessario capire quali sono i device del TouchPad.</p>
<pre>xinput --list --short|grep slave | grep "pointer"</pre>
<pre>⎜   ↳ Virtual core XTEST pointer               id=4 [slave  pointer  (2)]
⎜   ↳ USB Optical Mouse                        id=11 [slave  pointer  (2)]
⎜   ↳ AlpsPS/2 ALPS DualPoint TouchPad         id=14 [slave  pointer  (2)]
⎜   ↳ DualPoint Stick                          id=13 [slave  pointer  (2)]</pre>
<p>Nel mio caso i device da &#8220;accendere&#8221; e &#8220;spegnere&#8221; sono il 13 e il 14. Il device 11 è il mio Mouse USB <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /> il device 4 non so cosa sia ma è trascurabile.</p>
<p>Lo script che ho creato utilizza un regex per intercettare i device da disabilitare. Io utilizzerò come match &#8220;DualPoint&#8221; (vedi script riga 29)<br />
Ora possiamo procedere ad installare lo <a href="http://static.fuffaware.it/scripts/mouse-usb-manager">script</a>.</p>
<p>Copiamo lo script in $HOME/bin e diamogli i permessi si esecuzione:</p>
<pre>wget -O $HOME/bin/mouse-usb-manager http://static.fuffaware.it/scripts/mouse-usb-manager
chmod +x $HOME/bin/mouse-usb-manager</pre>
<p>Configuriamo GSettings per invocare lo script all&#8217;inserimento e rimozione del mouse usb.</p>
<pre>gsettings set org.gnome.settings-daemon.peripherals.input-devices hotplug-command $HOME/bin/mouse-usb-manager</pre>
<p>Se vogliamo rimuovere lo script da GSettings:</p>
<pre>gsettings reset org.gnome.settings-daemon.peripherals.input-devices hotplug-command</pre>
<p>Quando ora inserisco il mouse appare questa notifica e il TouchPad viene disabilitato</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img width="320" height="181" border="0" /></a></div>
<p>Mentre quando lo rimuovo appare quest&#8217;altra notifica e il TouchPad viene riabilitato</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img width="320" height="183" border="0" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Mettiamo un po&#8217; di colore nella nostra documentazione</title>
		<link>https://www.fuffaware.it/2013/04/mettiamo-un-po-di-colore-nella-nostra-documentazione/</link>
					<comments>https://www.fuffaware.it/2013/04/mettiamo-un-po-di-colore-nella-nostra-documentazione/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diego Vicentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2013 12:57:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[editing]]></category>
		<category><![CDATA[graphics]]></category>
		<category><![CDATA[screenshot]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>
		<guid isPermaLink="false"></guid>

					<description><![CDATA[Non vi è mai capitato di dover scrivere di documenti dove era necessario inserire degli screenshot o porzioni di finestre?  A me capita...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">Non vi è mai capitato di dover scrivere di documenti dove era necessario inserire degli screenshot o porzioni di finestre?  A me capita molto spesso. Prima utilizzavo GIMP, ottimo strumento, ma forse troppo sofisticato per l&#8217;editing che devo fare. Cercando in giro ho trovato un sostituto fenomenale! Si chiama <a href="http://shutter-project.org/">Shutter</a> e fa proprio quello che serve a me <img src="https://s.w.org/images/core/emoji/14.0.0/72x72/1f609.png" alt="😉" class="wp-smiley" style="height: 1em; max-height: 1em;" /></div>
<p>&nbsp;</p>
<div style="text-align: justify;">In particolare, offre la possibilità di modificare l&#8217;immagine acquisita e inserire delle frecce, dei commenti, dei riferimenti numerati, ecc.</div>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Gestire il Dual Monitor con Mint 11 e NVidia</title>
		<link>https://www.fuffaware.it/2011/07/gestire-il-dual-monitor-con-mint-11-e-nvidia/</link>
					<comments>https://www.fuffaware.it/2011/07/gestire-il-dual-monitor-con-mint-11-e-nvidia/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diego Vicentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 Jul 2011 15:07:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[dual-monitor]]></category>
		<category><![CDATA[mint]]></category>
		<category><![CDATA[nvidia]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>
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					<description><![CDATA[Credo che l&#8217;uso di un monitor esterno quando ci si trova a lavorare con un notebook sia una cosa indispensabile. Purtroppo con il...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Credo che l&#8217;uso di un monitor esterno quando ci si trova a lavorare con un notebook sia una cosa indispensabile. Purtroppo con il passaggio a NVidia ho avuto un po&#8217; di problemi con la gestione classica di X per la configurazione del monitor esterno. Con i driver Intel non ho mai avuto problemi, anche se le prestazioni erano nettamente inferiori (per quando riguarda l&#8217;accelerazione 3D).<br />
Un utilissimo strumento per la gestione del Dual-Monitor l&#8217;ho trovato in <a href="https://launchpad.net/disper">Disper</a>.<br />
Prima di tutto è necessario installarlo:</p>
<pre>sudo add-apt-repository ppa:disper-dev/ppa
sudo apt-get update
sudo apt-get install disper</pre>
<p>Dopo averlo installato sono andato a configurare la <a href="http://wiki.ubuntu-it.org/AmbienteGrafico/Gnome/ScorciatoieTastiera">&#8220;Scorciatoia&#8221;</a> per il tasto di switch che nel mio caso (DELL E6510) è la seguente combinazione: <b>Fn + F8</b></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img width="320" height="238" border="0" /></a></div>
<p>E&#8217; possibile configurare Disper in modo che cicli su una combinazione di configurazioni.<br />
Le mie configurazioni sulle quali ruotare sono:<br />
<a name="more"></a></p>
<ul>
<li>solo monitor notebook</li>
<li>solo monitor esterno</li>
<li>clone (stessa immagine sia su notebook sia sul monitor esterno)</li>
<li>estesa (in modo verticale con notebook in basso e monitor esterno in alto)</li>
</ul>
<p>il comando che ho utilizzato è il seguente:</p>
<pre>/usr/bin/disper -C --cycle-stages="-s:-S:-c:-e -d DFP-3,CRT-0 -t top"</pre>
<p>Nella maggior parte dei casi, nei quali la modalità estesa equivale ad aggiungere il monitor esteso a destra è sufficiente il comando <b>-e</b></p>
<pre>/usr/bin/disper -C --cycle-stages="-s:-S:-c:-e"</pre>
<p>In questo modo ora posso gestire lo switch da una modalità all&#8217;altra con sola pressione dei tasti Fn+F8<br />
Ho provato anche il tool <b>disper-indicator</b>, ma ho trovato molto più comodo l&#8217;utlizzo dello shortcut Fn+F8</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Problemi con applicazioni a 32bit su sistemi a 64 &#8211; Ubuntu 11.04 (compreso Mint 11)</title>
		<link>https://www.fuffaware.it/2011/07/problemi-con-applicazioni-a-32bit-su-sistemi-a-64-ubuntu-11-04-compreso-mint-11/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Diego Vicentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 15:53:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Android]]></category>
		<category><![CDATA[eclipse]]></category>
		<category><![CDATA[ia32-libs]]></category>
		<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>
		<guid isPermaLink="false"></guid>

					<description><![CDATA[Ultimamente ho aggiornato il mio sistema all&#8217;ultima versione disponibile di Mint. La prima cosa che mi è saltata all&#8217;occhio dopo aver installato IBM...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Ultimamente ho aggiornato il mio sistema all&#8217;ultima versione disponibile di Mint.<br />
La prima cosa che mi è saltata all&#8217;occhio dopo aver installato IBM Rational Application Developer 8.0 è che lo splash era diventato un quadratino piccolo e grigio. Subito non ho dato peso alla cosa e ho continuato a lavorare. A un certo punto ho dovuto cancellare un progetto dal workspace e qui riscontrato un problema &#8230; un bellissimo <b>NullPointer</b> e il progetto non si è cancellato.<br />
A questo punto ho girovagato un po&#8217; nel web e ho scoperto che il mio problema è portato da questo <a href="https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/ia32-libs/+bug/783155">bug</a>.<br />
<a name="more"></a><br />
In parole povere, nella versione &#8220;natty&#8221; di Ubuntu è stato reintrodotto un bug nella gestione delle applicazioni a 32 bit, più precisamente nel pacchetto ia32-libs.<br />
Alla fine ho trovato un work-around:</p>
<pre>sudo ln -sf /usr/lib32/gdk-pixbuf-2.0/2.10.0/loaders.cache /usr/lib/gdk-pixbuf-2.0/2.10.0/loaders.cache.32</pre>
<p>Questi sono gli screenshot del mio desktop che fanno vedere cosa succedeva prima e dopo la patch.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img width="320" height="180" border="0" /></a></div>
<p>&nbsp;</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img width="320" height="180" border="0" /></a></div>
<p>Lo stesso problema è stato riscontarto anche da un mio collega con Eclipse 3.6 a 32 bit (utilizzato per sviluppo Android)</p>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Scanner Canon LIDE 200 su Linux Mint 10 (Julia)</title>
		<link>https://www.fuffaware.it/2011/02/scanner-canon-lide-200-su-linux-mint-10-julia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Diego Vicentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Feb 2011 12:51:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[canon]]></category>
		<category><![CDATA[scanner]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>
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					<description><![CDATA[Mi sono trovato a dover utilizzare uno scanner Canon LIDE 200 sul mio laptop con Linux Mint 10. Ho inserito lo scanner (che...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Mi sono trovato a dover utilizzare uno scanner Canon LIDE 200 sul mio laptop con Linux Mint 10. Ho inserito lo scanner (che ha solo l&#8217;interfaccia USB ed è senza alimentazione) e il comando scanimage -L non lo rilevava. Strano perchè sul sito <a href="http://www.sane-project.org/">sane</a> il driver lo danno come <a href="http://www.sane-project.org/cgi-bin/driver.pl?manu=canon&amp;model=lide+200&amp;bus=any&amp;v=&amp;p=">completo</a>.</p>
<p>Il problema si trova nella versione di libsane che Mint 10 e Ubuntu 10.10 installano. La versione 1.0.21 non ha il supporto per il nuovo driver ed è quindi necessario aggiornarlo. Ho cercato in giro e ho trovato un ppa che aggiorna la libsane alla versione 1.0.22. Per porterlo aggiornare in modo semplice e veloce è sufficiente eseguire queste righe:</p>
<pre>sudo add-apt-repository ppa:robert-ancell/sane-backends</pre>
<pre>sudo apt update</pre>
<pre>sudo apt upgrade</pre>
<p>Subito dopo il comando <b>upgrade</b> notiano che ci viene chiesto di aggiornare i pacchetti <b>sane-utils</b> e <b>libsane</b>, li aggiorniamo e magicamente il nostro scanner viene identificato in modo corretto.</p>
<p>Come un &#8220;Anonimo&#8221; mi ha fatto notare, aggiungo le righe per eseguire l&#8217;aggiornamento anche su Ubuntu utilizzando apt-get:</p>
<pre>sudo add-apt-repository ppa:robert-ancell/sane-backends</pre>
<pre>sudo apt-get update</pre>
<pre>sudo apt-get upgrade</pre>
<div></div>
]]></content:encoded>
					
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		<item>
		<title>Come catturare tutto il traffico TCP e girarlo su un proxy HTTP o SOCKS in Linux</title>
		<link>https://www.fuffaware.it/2010/11/come-catturare-tutto-il-traffico-tcp-e-girarlo-su-un-proxy-http-o-socks-in-linux/</link>
					<comments>https://www.fuffaware.it/2010/11/come-catturare-tutto-il-traffico-tcp-e-girarlo-su-un-proxy-http-o-socks-in-linux/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Diego Vicentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Nov 2010 17:11:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[linux]]></category>
		<category><![CDATA[proxy]]></category>
		<category><![CDATA[redsocks]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>
		<guid isPermaLink="false"></guid>

					<description><![CDATA[Oggi (forse meglio dire da oggi in avanti) mi è capitato di dover utilizzare un proxy per potermi connettere a internet. Il dramma...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Oggi (forse meglio dire da oggi in avanti) mi è capitato di dover utilizzare un proxy per potermi connettere a internet. Il dramma è stato che per poterlo fare avrei dovuto configurare ogni singola applicazione, dal browser al client di posta compreso il messenger, ecc. È vero, avrei potuto usare le <a href="http://library.gnome.org/users/user-guide/2.29/prefs-networkproxy.html.it" target="blank">preferenze del proxy di rete</a> che <b>Gnome</b> mette a disposizione (anche se non ho trovato dove mettere user e password ???), ma così non avrei potuto usare altri 1000 programmi (alcuni senza interfaccia grafica) che non ereditano questa configurazione (come ad esempio il mio amatissimo wget).</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href=""><img loading="lazy" decoding="async" border="0" height="291" src="" width="320" /></a></div>
<p>In realtà il mio problema più grande deriva dal fatto che utilizzo il PC in un sacco di posti, e non ho proprio voglia di dover modificare la configurazione del proxy su tutte le applicazione tutte le volte che mi sposto.<br /><a name='more'></a><br />Così mi sono messo a cercare una soluzione più elegante e adatta alle mie esigenze.<br />Ho trovato la soluzione che fa per me! Si chiama <b><a href="http://darkk.net.ru/redsocks/" target="blank">RedSocks</a></b>, aiutato dal Firewall è in grado di <i>catturare</i> tutte le richieste di rete in uscita e <i>girarle</i> al proxy.<br />La configurazione non sembra molto complessa, anzi, il concetto di base è molto semplice.<br />Su quasi tutte le distrubuzioni Linux è presente iptables. Iptables è il programma con cui si configura Netfilter, un componente del kernel linux che permette di intercettare, manipolare e redirigere i pacchetti che transitano sulla scheda di rete.<br />La configurazione del sistema in questo modo risulta molto facile da gestire.</p>
<p><span style="font-size: large;">Come funziona</span><br />Si deve configurare&nbsp;Netfilter in modo che intercetti tutte le connessioni verso l&#8217;esterno (tutte quelle che vanno proxate) e che le giri al demone <a href="http://darkk.net.ru/redsocks/" target="blank">RedSocks</a>.<br />Infine è necessario configurare RedSocks in modo che riceva le richieste e che le possa passare al proxy.</p>
<p>La documentazione di RedSocks dice che può supportare i seguenti proxy: SOCKS4, SOCKS5 or HTTPS (HTTP/CONNECT). Io personalmente ho provato solo il socks5 con autenticazione.</p>
<p><span style="font-size: large;">Preparazione del sistema</span><br />La mia distribuzione è una Ubuntu based, quindi (almeno credo) tutte le configurazioni riportate di seguito sono funzionanti anche su Ubuntu.</p>
<p><a href="https://sites.google.com/site/diegovicentiniblog/redsocks_x64.tar.gz">QUI</a> potete trovare la mia versione compilata per <a href="https://sites.google.com/site/diegovicentiniblog/redsocks_x64.tar.gz">x64</a> con tutte le shell per la gestione dello start e dello stop (ho compilato anche per <a href="https://sites.google.com/site/diegovicentiniblog/redsocks_x32.tar.gz">x32</a>). Vi ricordo che l&#8217;eseguibile ha una dipendenza dalle librerie libevent 1.4.2.</p>
<p><span style="font-size: large;">Script di start per iptables</span><br />Utilizzo il dispatcher del NetworkManager per lanciare lo script che va a creare la chain REDSOCK su iptables (utilizzando iptables-restore)<br />Lo script va messo in /etc/NetworkManager/dispatcher.d/01firewall</p>
<pre>if [ -x /usr/bin/logger ]; then<br />        LOGGER="/usr/bin/logger -s -p daemon.info -t FirewallHandler"<br />else<br />        LOGGER=echo<br />fi<br /><br />case "$2" in<br />        up)<br />                if [ ! -r /etc/iptables.rules ]; then<br />                        ${LOGGER} "No iptables rules exist to restore."<br />                        return<br />                fi<br />                if [ ! -x /sbin/iptables-restore ]; then<br />                        ${LOGGER} "No program exists to restore iptables rules."<br />                        return<br />                fi<br />                ${LOGGER} "Restoring iptables rules"<br />                /sbin/iptables-restore -c &lt; /etc/iptables.rules<br />                ;;<br />        down)<br />                if [ ! -x /sbin/iptables-save ]; then<br />                        ${LOGGER} "No program exists to save iptables rules."<br />                        return<br />                fi<br />                ${LOGGER} "Saving iptables rules."<br />                /sbin/iptables-save -c &gt; /etc/iptables.rules<br />                ;;<br />        *)<br />                ;;<br />esac<br /></pre>
<p>Il file /etc/iptables.rules contiene la configurazione della regola da applicare al firewall ed è stata prodotta con il comando <b>iptables-save</b></p>
<pre># Completed on Tue Oct  5 16:24:40 2010<br /># Generated by iptables-save v1.4.4 on Tue Oct  5 16:24:40 2010<br />*nat<br />:PREROUTING ACCEPT [248829:58547933]<br />:OUTPUT ACCEPT [8387:566480]<br />:POSTROUTING ACCEPT [8404:567274]<br />:REDSOCKS - [0:0]<br />-A REDSOCKS -d 0.0.0.0/8 -j RETURN <br />-A REDSOCKS -d 10.0.0.0/8 -j RETURN <br />-A REDSOCKS -d 127.0.0.0/8 -j RETURN <br />-A REDSOCKS -d 169.254.0.0/16 -j RETURN <br />-A REDSOCKS -d 172.16.0.0/12 -j RETURN <br />-A REDSOCKS -d 192.168.0.0/16 -j RETURN <br />-A REDSOCKS -d 224.0.0.0/4 -j RETURN <br />-A REDSOCKS -d 240.0.0.0/4 -j RETURN <br />-A REDSOCKS -p tcp -j REDIRECT --to-ports 12345 <br />COMMIT<br /># Completed on Tue Oct  5 16:24:40 2010<br /></pre>
<p>Per verificare il corretto funzionamento potete andare a vedere il file di log /var/log/daemon.log dovreste trovare una riga del tipo <b>FirewallHandler: Restoring iptables rules</b></p>
<p><span style="font-size: large;">Script di start per RedSocks</span><br /><span style="font-size: large;"></span>Ho creato il servizio &#8220;redsocks&#8221; che ho messo sotto /etc/init.d/redsocks (ricordatevi di mettere i permessi di esecuzione)</p>
<pre>#!/bin/sh<br />### BEGIN INIT INFO<br /># Provides:          defaultdaemon<br /># Required-Start:    $syslog<br /># Required-Stop:     $syslog<br /># Default-Start:     2 3 4 5<br /># Default-Stop:      0 1 6<br /># Short-Description: Start daemon at boot time<br /># Description:       Enable RedSocks by daemon.<br />### END INIT INF<br /><br />redsocks_start() {<br />  echo -n "Starting redsocks..."<br />  PID=$(pidof redsocks)<br />  if [ -z "$PID" ]; then<br />    /usr/sbin/redsocks -c /etc/redsocks.conf<br />    PID=$(pidof redsocks)<br />  else<br />    PID="already running $PID"<br />  fi<br />  echo " ($PID)"<br />}<br /><br />redsocks_stop() {<br />  echo -n "Stopping redsocks..."<br />  PID=$(pidof redsocks)<br />  if [ -n "$PID" ]; then<br />    kill $PID<br />  else<br />    PID=" (not running)"<br />  fi<br />  echo " ($PID)"<br />}<br /><br />redsocks_restart() {<br />  redsocks_stop<br />  sleep 1<br />  redsocks_start<br />}<br /><br />redsocks_status() {<br />  PID=$(pidof redsocks)<br />  if [ -n "$PID" ]; then<br />    echo "RedSocks is running ($PID)"<br />  else<br />    echo "RedSocks is not running"<br />  fi<br />}<br /><br />case "$1" in<br />'start')<br />  redsocks_start<br />  ;;<br />'stop')<br />  redsocks_stop<br />  ;;<br />'restart')<br />  redsocks_restart<br />  ;;<br />'status')<br />  redsocks_status<br />  ;;<br />'enable')<br />  EN=$(iptables -t nat -L OUTPUT|grep REDSOCKS)<br />  if [ -z "$EN" ]; then<br />    iptables -t nat -A OUTPUT -p tcp -j REDSOCKS<br />    echo "RedSocks enabled"<br />  else<br />    echo "RedSocks already enable"<br />  fi<br />  ;;<br />'disable')<br />  EN=$(iptables -t nat -L OUTPUT|grep REDSOCKS)<br />  if [ -n "$EN" ]; then<br />    iptables -t nat -D OUTPUT -p tcp -j REDSOCKS<br />    echo "RedSocks disabled"<br />  else<br />    echo "RedSocks already disable"<br />  fi<br />  ;;<br />*)<br />  echo "Usage redsocks <start|restart|stop|status|enable|disable>"<br />  ;;<br />esac<br /><br />exit 0<br /></start|restart|stop|status|enable|disable></pre>
<p><i>NB: eseguite anche il seguente comando per permettere solo all&#8217;utente root di leggere il file di configurazione di redoscks (questo perché all&#8217;interno della configurazione ci sarà la vostra password scritta in chiaro)</i></p>
<pre>sudo chmod 600 /etc/redsocks.conf</pre>
<p>Per installare il servizio è necessario eseguire questo comando: </p>
<pre>sudo update-rc.d redsocks defaults 98 02</pre>
<p>In questo modo il servizio viene eseguito allo start del sistema. Il servizio supporta i seguenti comandi: </p>
<ul>
<li><b>start</b> &#8211; avvia il demone</li>
<li><b>stop</b> &#8211; stoppa il demone</li>
<li><b>restart</b> &#8211; stoppa e riavvia il demone</li>
<li><b>enable</b> &#8211; abilita l&#8217;utilizzo del demone</li>
<li><b>disable</b> &#8211; disabilita l&#8217;utilizzo del demone</li>
</ul>
<p>Nella mia configurazione il sistema è pronto per utilizzare RedSocks, ma volutamente non eseguo la seguente riga:  </p>
<pre>sudo iptables -t nat -A OUTPUT -p tcp -m owner --uid-owner darkk -j REDSOCKS</pre>
<p>Questo significa che la regola REDSOCKS è stata definita, ma non è utilizzata da nessuno. Eseguendo il precedente comando si da istruzione al firewall di attivare la regola. Oppure si può richiamare il servizio &#8220;redsocks&#8221; con il comando <b>enable</b>  </p>
<pre>sudo service redsocks enable</pre>
<p>Per disattivare il meccanismo è sufficiente eseguire questa istruzione  </p>
<pre>sudo iptables -t nat -D OUTPUT -p tcp -j REDSOCKS</pre>
<p>oppure richiamare il servizio con il comando <b>disable</b>:  </p>
<pre>sudo service redsocks disable</pre>
<p><span style="font-size: large;">Conclusioni</span><br /><span style="font-size: large;"></span>A questo punto il mio sistema alla partenza esegue il demone redsocks e crea la regola sul firewall. Se voglio attivare il proxy eseguo il servizio con il comando <b>enable</b>, se lo voglio disattivare con il comando <b>disable</b>.</p>
<p>All&#8217;interno del mio pacchetto trovate tutto quello che ho utilizzato.<br />Un&#8217;ottima idea può anche essere qualla di mettere un Launcher sul pannello per attivare e disattivare il servizio.</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img loading="lazy" decoding="async" border="0" height="27" src="" width="400" /></a></div>
<p>I launcher li ho creati in questo modo:</p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img loading="lazy" decoding="async" border="0" height="168" src="" width="400" /></a></div>
<p></p>
<div style="clear: both; text-align: center;"><a href="" style="margin-left: 1em; margin-right: 1em;"><img loading="lazy" decoding="async" border="0" height="170" src="" width="400" /></a></div>
]]></content:encoded>
					
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		<title>Ubuntu 10.04 edizione NetBook</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Diego Vicentini]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Aug 2010 16:46:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[netbook]]></category>
		<category><![CDATA[ubuntu]]></category>
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					<description><![CDATA[Ho avuto modo di provare la nuova edizione NetBook della famosissima distribuzione Ubuntu. Il netbook è un Samsung N220 che monta un sistema...]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<div style="clear: both; text-align: center;"><img loading="lazy" decoding="async" style="clear: right; float: right; margin-bottom: 1em; margin-left: 1em;" border="0" height="216" src="http://4.bp.blogspot.com/_ww-Vxzf7Y0c/TH0rKPTk7wI/AAAAAAAAAC0/1_qpBO6hcvo/s320/U3.1_communicate_medium.jpg" width="320" /></div>
<div style="text-align: justify;">Ho avuto modo di provare la nuova edizione NetBook della famosissima distribuzione Ubuntu.</div>
<div style="text-align: justify;">Il netbook è un Samsung N220 che monta un sistema Windows 7 Starter vergognosissimo. E&#8217; stato riempito con decine di tool in versione trial con scadenza a 30 e 60 giorni. Il sistema Windows 7 ci mette almeno 5 minuti a partire, e le prestazione non sono delle migliori.</div>
<div style="text-align: justify;">Al contrario, appena installato il sistema Ubuntu Netbook è una scheggia a partire (circa 60 secondi), tutte le applicazione sono molto usabili grazie all&#8217;avvio massimizzato delle finestre. Cosa veramente utile è il sistema di menù che permette di accedere alle applicazioni in maniera semplice e veloce.</div>
<div style="text-align: justify;">L&#8217;unica cosa che non sono riuscito a provare è compiz.</div>
<div style="text-align: justify;">In conclusione, penso che sarebbe meglio risparmiare i soldi per la licenza di un sistema che non ti permette di usare al meglio il netbook. Ho provato wifi,&nbsp;bluetooth, tutte le periferiche funzionano correttamente, anche i tasti del volume e della luminosità, e la velocità di avvio delle applicazioni è adeguata.</div>
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